RISPARMIO ENERGETICO IN CASA: INFORMAZIONI E CONSIGLI!

Il risparmio energetico è un tema molto importante e discusso in vari ambiti e sotto svariati aspetti. Naturalmente questo concetto, legato al vivere la casa, viene affrontato in...

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Il risparmio energetico è un tema molto importante e discusso in vari ambiti e sotto svariati aspetti. Naturalmente questo concetto, legato al vivere la casa, viene affrontato in molteplici forme. Nuove costruzioni con elevati standard che raggiungano il top delle classi energetiche, ristrutturazioni che prevedano l’impiego di strumenti (dai serramenti, alle caldaie, ….) per aumentare l’efficienza preservando l’ambiente circostante, acquisti di oggetti a basso consumo ma definiti comunque da un ottima qualità e design.

In modo particolare, durante le fasi di scelta dell’arredo della propria casa ci si interroga su molti fattori. Quali saranno i migliori materiali, se è vero che i brand più conosciuti sono anche quelli più affidabili, se i risparmi energetici degli elettrodomestici sono reali o dei falsi miti.

Proprio su questo argomento, sono stati effettuati degli studi approfonditi come quello condotto dal portale di comparazione prezzi idealo –  e suffragati da differenti prove relativamente agli errori, in buona fede, a cui andiamo incontro sentendo ciò che ci viene spiegato in TV o da venditori poco ferrati in materia di eco-sostenibilità.

Ecco che vi voglio presentare di seguito, una corretta informazione su cosa c’è da sapere in materia di comportamento per avere un’ atteggiamento più consapevole e vivere una CASA in modo ECO FRIENDLY relativamente alla destinazione d’uso dei vari spazi.

IN CUCINA…

  1. Il tempo di cottura dei cibi diminuisce preriscaldando il forno?

La quantità di energia utilizzata per un preriscaldamento è molto superiore al minimo vantaggio che se ne ricava in termini di tempo. La giusta tecnica per risparmiare in questo caso è fare l’opposto, ovvero spegnere il forno poco prima della fine del consueto tempo di cottura e utilizzare il calore residuo che continuerà a cuocere e mantenere caldo il cibo.

  1. Lavare i piatti a mano o usare la lavastoviglie?

Come rivelato da uno studio condotto dall’università tedesca di Bonn, lavare la stessa quantità di stoviglie con una lavapiatti piuttosto che a mano corrisponde ad una riduzione del consumo di acqua pari al 50% e ad un risparmio energetico del 28%. Importantissima la dimensione dell’elettrodomestico. Una lavastoviglie con una capienza adatta alle proprie esigenze permetterà di ridurre sensibilmente il numero di lavaggi.

  1. E’ indifferente dove posizionare il proprio frigorifero in cucina?

Non è corretto affermare che il frigorifero possa essere posizionato dove si vuole all’interno di una cucina. Il contatto diretto con una parete ostacola la libera circolazione dell’aria comportando un accumulo di calore e un maggiore impiego di elettricità da parte dell’elettrodomestico per compensare questo fenomeno. Accanto a fonti di calore come un termosifone, la stufa o la lavastoviglie, consumerà energia elettrica non necessaria ed è fondamentale evitare la luce diretta del sole poiché l’apparecchio compenserà l’aumento di temperatura esterno con conseguente aumento del consumo energetico.

N.B. Anche lo sbrinamento regolare contribuisce all’uso efficiente dell’elettricità. Uno strato di ghiaccio dello spessore di un centimetro non solo occupa molto spazio, ma funge anche da isolante aggiunto aumentando lo sforzo di raffreddamento.

…IN BAGNO…

  1. Il risparmio sulla bolletta sarà immediato acquistando una lavatrice con una maggiore efficienza energetica?

Una ricerca condotta nel 2014 dal portale tedesco di idealo ha mostrato che, sostituendo il proprio elettrodomestico con uno nuovo più efficiente, il risparmio in termini economici si noterà solo dopo diversi anni. Soprattutto se si tiene in considerazione anche la spesa per l’acquisto del nuovo modello. Fanno eccezione le asciugatrici, per cui dopo tre anni si evidenzia già un risparmio economico considerevole.

Confrontando l’andamento dei prezzi di prodotti ecologici appartenenti a diverse categorie è stato rilevato un consistente aumento della possibilità di risparmio al momento dell’acquisto rispetto allo scorso anno. Segno che il mondo dei prodotti eco-friendly diventa economicamente sempre più accessibile.

  1. Il bucato sarà più pulito con lavaggi ad alte gradazioni?

Al giorno d’oggi le nuove lavatrici e le avanzate tecniche di lavaggio permettono di ottenere capi puliti a parità di utilizzo delle differenti gradazioni proposte. Le possibilità di risparmio sono in questo caso davvero notevoli. Lavare a 40° piuttosto che a 60° equivale a utilizzare la metà dell’energia.

  1. Si risparmia effettivamente energia con i lavaggi rapidi?

Più veloce non equivale sempre a più risparmio. Infatti, nel caso di un lavaggio rapido sarà necessario un maggiore apporto di acqua e di energia per raggiungere la temperatura desiderata in un tempo più breve, ecco perché alcuni programmi Eco impiegano più tempo per i lavaggi.

…IN TUTTA LA CASA…

  1. Non ci sono differenze tra le classi A, A+, A++ o A+++?

La distinzione tra i vari livelli di A ci appare spesso, da un punto di vista psicologico, secondaria. È bene invece tenere a mente che, oltre alla classe energetica, anche le dimensioni e le funzioni dell’apparecchio sono un importante dato indicativo per il consumo di energia elettrica.

  1. Sono più efficienti le lampadine a risparmio energetico?

Oltre alle lampadine fluorescenti compatte, è possibile ottenere un risparmio energetico ancora maggiore utilizzando le luci a LED offrendo diversi vantaggi. Hanno una durata particolarmente lunga, illuminano la stanza immediatamente dopo l’accensione e generano una grande quantità di luce a partire da una potenza relativamente ridotta.

  1. Si ottiene una pulizia maggiore acquistando un aspirapolvere più potente?

Da alcuni anni il consumo energetico consentito per gli aspirapolvere è stato ridotto ad un massimo di 1600 watt. I dispositivi che superano questa soglia energetica sono vietati, dal 1 settembre 2017, in tutti i paesi membri dell’Unione Europea. Questa riduzione non determina una perdita in termini di potenza, infatti la normativa stabilisce di attribuire la massima classe energetica A che deve garantire un’aspirazione minima pari al 91%.

  1. Spegnendo il riscaldamento posso evitare un consumo di energia inutile mentre non sono a casa?

E’ ormai risaputo che spegnere e riaccendere i riscaldamenti non è affatto il modo più efficiente per recuperare il consumo energetico. E’ preferibile mantenere una temperatura costante e media dove non sia necessario un dispendio troppo oneroso di quantità energetica per riscaldare ambienti completamente freddi. Molto utili sono i termostati ambiente (differenti da quelli collegabili alle singole valvole e impostabili alla temperatura desiderata) che consentono il controllo centralizzato di tutti gli ambienti da un unico dispositivo.

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