Ottimizzare gli spazi con un soppalco!

Negli edifici di antica costruzione le stanze hanno un’altezza notevole, tanto che a volte si può pensare di sfruttarla costruendo un soppalco. Inoltre il soppalco costituisce un’ importantissima...

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Negli edifici di antica costruzione le stanze hanno un’altezza notevole, tanto che a volte si può pensare di sfruttarla costruendo un soppalco. Inoltre il soppalco costituisce un’ importantissima risorsa per moltiplicare lo spazio di un locale ed è certo un elemento di grande attualità, anche per l’utilizzo nel panorama immobiliare di loft, che prevede il recupero e il riutilizzo di edifici di tipo industriale o artigianale.

Non esistono limitazioni nell’ uso dello spazio del soppalco anche se, per caratteristiche progettuali e per ragioni di accessibilità, è preferibile disporre funzioni che non richiedano spostamenti continui. Meglio quindi un angolo lettura che uno spazio cucina, la zona notte rispetto a quella giorno.

Un soppalco abitabile rappresenta quindi un aumento della superficie lorda di pavimento, e non sempre questo è possibile.  Infatti i Regolamenti Edilizi dei comuni impongono delle indicazioni ben precise in merito, che non solo sono differenti da comune e comune, ma spesso, nell’ambito di una stessa città, variano a seconda della zona urbanistica e, a volte, anche da un edificio all’altro. E’ impossibile, pertanto, dare delle indicazioni che siano valide dovunque, ma si può fare solo una panoramica di carattere generale, rimandando poi alla consultazione della normativa locale.

La prima distinzione da fare è se si tratti di un soppalco abitabile o non abitabile.

Nel primo caso, qualora l’ampliamento sia consentito dagli indici urbanistici previsti nel Piano Regolatore, sarà possibile sfruttare questa superficie come una vera e propria stanza in più e per realizzarla bisognerà  permesso di costruire. Tra i parametri da rispettare ci saranno delle altezze minime, sia per la parte superiore che per quella inferiore, che per ambienti abitabili si aggirano, di solito, intorno ai 210 cm.

Quando le altezze sono veramente minime, il soppalco non è abitabile, ma può essere utilizzato ad esempio come ripostiglio e/o luogo dove riporre libri, giochi, scatole ben organizzate e facili da raggiungere. La sua realizzazione si configura in tal caso come un intervento di manutenzione straordinaria e, pertanto, è sufficiente una denuncia di inizio attività per eseguire le opere edili necessarie.

Uno dei vincoli contenuti di solito nei regolamenti riguarda l’ampiezza della superficie soppalcabile: in genere è espressa in percentuale della superficie totale, che non può in ogni essere coperta totalmente.

La realizzazione di un soppalco richiede ovviamente il progetto di una scala e la messa in opera di un parapetto regolamentare. Tra tutti gli elementi architettonici la scala è forse quello più ambivalente perché, certamente unisce un piano all’altro, ma in quanto elemento fisico, nella parte sottostante, essa divide fortemente.

Innumerevoli sono le possibilità costruttive e le varianti formali del soppalco. Per la realizzazione della struttura (solitamente in ferro o in legno) e del suo rivestimento si può scegliere tra diversi materiali, assoluta libertà creativa è lasciata alla ricerca della forma e all’ accostamento dei dettagli costruttivi. Scale e balaustre oltre ad essere ingredienti indispensabili, hanno un importantissimo ruolo nella definizione dell’ immagine estetica affinché sia coerente e di effetto. E’ infatti necessario studiare con attenzione il disegno della scala e della balaustra trovando corretti accostamenti di materiali, forme e colori.

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