OPEN SPACE O PARETI DIVISORIE?

Quando parliamo di spazio e della sua gestione in un nuovo progetto, tendiamo quasi tutti a preferire la soluzione di avere ambienti open space dove tutto è più...

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Quando parliamo di spazio e della sua gestione in un nuovo progetto, tendiamo quasi tutti a preferire la soluzione di avere ambienti open space dove tutto è più gestibile, a portata di mano e vista e dove sembra che l’interazione tra le persone sia maggiore.

Questo è quasi sempre ottimale per una piccola area privata, come può essere il cuore della nostra casa, ma se pensiamo ad un ambiente pubblico, il classico ufficio per esempio, pensate che il concetto di luogo aperto sia sempre da preferire o che la classica postazione individuale e separata possa ancora avere dei vantaggi?

Secondo noi, queste due tipologie di organizzazione del workspace, non si escludono vicendevolmente.

Come già sottolineato l’open space favorisce la condivisione tra le persone, garantendo lo sviluppo di progetti e incoraggiando i lavori di gruppo e se sono garantiti i vari comfort (ergonomia, illuminazione e acustica) può essere ancora un valido modo di progettare.

OPEN SPACE

Per contro, utilizzare pareti divisorie per separare gli ambienti aiuta ad avere una maggiore privacy (visiva e acustica) e in base al lavoro che si svolge, aumentare il livello di concentrazione e conseguente produttività del lavoro stesso.

In realtà è molto difficile stabilire quale sia la giusta scelta verso la quale indirizzarsi. E’ oltremodo vero che è importante tenere in considerazione i ruoli e il lavoro che le persone devono affrontare in quel determinato spazio e capire se sia gestibile una completa condivisione o preferire, anche soluzioni intermedie, che molti importanti brand del settore offrono, di divisori trasparenti che non precludano la “socializzazione lavorativa e personale”, ma che in qualche modo aiutino comunque a riservare un piccolo spazio unico e privato.

UFFICIO

Le aree di lavoro si stanno orientando sempre più verso il calore domestico. Il luogo nel quale si lavora, deve essere accogliente e confortevole, facendo “stare bene” chi deve trascorrere la maggior parte della giornata, al suo interno. Particolare attenzione la si deve dare agli arredi, ai materiali e ai colori utilizzati, indipendentemente dalla tipologia di spazio in cui si opera. Fondamentale è garantire il benessere del lavoratore e capire in ogni circostanza quale sia la via progettuale ad hoc da intraprendere.

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